Care socie e cari soci,
è convocata l'Assemblea ordinaria dei Soci della società cooperativa Retenergie. Si terrà in prima convocazione mercoledì 17 maggio alle ore 16 a Racconigi (CN), piazza Vittorio Emanuele II n°1, e in seconda convocazione
 
SABATO 20 MAGGIO h 10.00
A FIRENZE
in Via Bronzino 117
presso il "Circolo 25 aprile"

Energia decentralizzata e autoprodotta. Risparmio energetico, uso razionale dell’energia e (terzo, badate bene, terzo) uso delle energie rinnovabili. Sono le parole di Paolo Ermani - Presidente di PAEA, fondatore de Il Cambiamento e socio di Retenergie - in apertura del suo intervento nell’ambito di SUM #01 – Capire il Futuro", la kermesse organizzata dall’Associazione Gianroberto Casaleggio, che si è tenuta sabato 7 Aprile a Ivrea.

Ermani nel suo intervento ha presentato un’ampia carrellata di esperienze europee - e un'esperienza italiana, forse la sola – dove si sono coniugate efficienza energetica e produzione rinnovabile. Daniela Patrucco l'ha intervistato.

"È inutile produrre energia per una casa che la disperde" - ha detto Paolo Ermani in direzione opposta a quanto sostenuto di recente da Ugo Bardi, altro nostro autorevole socio che in una recente intervista aveva detto che “la teoria del secchio bucato ha avuto una certa risonanza qualche anno fa. Al momento, comunque, la possiamo considerare come obsoleta principalmente per via della rapida riduzione dei costi dell’energia rinnovabile degli ultimi anni. Al punto in cui siamo, non conviene più investire ulteriormente nel prolungare l’agonia dei fossili rendendoli più efficienti. E’ meglio investire direttamente nelle rinnovabili.”

 Gli articoli di Ugo Bardi non passano mai inosservati. Vuoi per la profondità e l’originalità dell’analisi, vuoi perché da bravo scienziato non si cura troppo del consenso o delle critiche che riscuote, Ugo Bardi fa sempre discutere. Autore del blog Effetto Risorse, Ugo è professore presso l’università di Firenze e… sì, è anche socio "storico" di Retenergie.

In vista del prossimo appuntamento del G7energia (9/10 Aprile a Roma) gli abbiamo fatto qualche domanda su nucleare, gas, rinnovabili, efficienza energetica e liberalizzazioni. Certi che ancora una volta animerà la discussione. Su un punto esprime tuttavia una posizione perfettamente allineata: sull’opportunità di firmare la petizione per lo sblocco dei Sistemi di Distribuzione Chiusi.

A conferma del proprio impegno nella promozione del risparmio e dell'efficienza energetica, Retenergie promuove due corsi ANIT (Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e Acustico) cui ha dato il patrocinio. I soci ANIT e i professionisti che aderiscono ai GTL (Gruppi Tecnici Locali) possono accedere ai corsi con una quota scontata.

 

Come preparare la Relazione Tecnica Legge 10
Guida alla compilazione della relazione tecnica secondo le regole in vigore
Milano – 14, 22 e 28 marzo 2017

Obiettivo del corso
Le regole sul contenimento dei consumi energetici degli edifici e sulla corretta progettazione igrotermica sono in continua evoluzione ormai da molti anni. Per affrontare l’attuale regolamentazione nazionale e/o è richiesto ormai un alto livello di conoscenza tecnica abbinato a una buona consapevolezza normativa e burocratica sulla gestione del sistema edificio-impianto.

Organizzazione del corso
Il corso si sviluppa attraverso un percorso didattico di 3 giorni che ha il fine di fornire ai partecipanti una metodologia per predisporre correttamente la relazione “Legge 10” da portare in Comune.

Come possiamo - tecnicamente - costruire una vera comunità energetica, nella quale consumer, prosumer e cittadini non produttori possano condividere una stessa produzione locale di energia distribuita, da fonti rinnovabili? Bypassando i grandi player energetici, stabilizzando la rete di distribuzione, controllando autonomamente costi e consumi e utilizzando la mobilità elettrica come parte integrante della rete? Normativa permettendo? Ci abbiamo pensato e ripensato.

WiseGRID è un progetto da 17.6 Milioni di euro, finanziato nel'ambito del programma Horizon 20-20. Il disegno è facilmente comprensibile e in fondo non molto diverso da come ce l'eravamo immaginato.

La sfida è appena iniziata
Mettere sul mercato una serie di soluzioni e tecnologie per aumentare l'intelligenza, la stabilità e la sicurezza di una rete energetica aperta, europea, che parta dai consumatori, con un uso avanzato delle tecnologie di stoccaggio e un significativo aumento della quota delle FER.

 

Nel mese di dicembre 2015, a Parigi, tutti i paesi del mondo si sono accordati per mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2° C rispetto ai livelli pre-industriali e per incrementare gli sforzi per limitare tale aumento a +1.5°C . La logica è semplice: o si agisce ora, o ci avviamo verso un disastro ecologico che porterà con sé inevitabili costi economici e sociali. Le politiche climatiche potrebbero essere altrettanto semplici se fossero coerenti con la scienza del clima: poiché il biossido di carbonio (CO2) accumulato nel tempo determinerà l’entità del cambiamento climatico occorre tenere sotto controllo il “bilancio di carbonio”.

In estrema sintesi è questo l'esito di uno studio pubblicato recentemente da Oil Change International, intitolato “The Sky’s Limit: why the Paris climate goals require a managed decline of fossil fuel production”, che esamina il rapporto tra gli obiettivi di riduzione dei gas a effetto serra (GHG) e la produzione e l’uso dell’energia e suggerisce le politiche più adeguate per il conseguimento degli obiettivi medesimi.

C’erano una volta i combustibili fossili. Poi a qualcuno è venuto in mente di metterli in discussione e da allora l'onda non si è più arrestata. Le università, la finanza, i movimenti cattolici, i cittadini singoli o associati e finanche gli ex dirigenti del petrolio: tutti oggi rinnegano i combustibili fossili. Da indiscrezioni non confermate, sembra che sul carbone persino la befana stia cambiando idea. "Il carbone pulito non esiste" - pare che abbia detto. Last but not least, i cittadini si sono riuniti in cooperative elettriche, hanno investito il loro denaro e producono energia rinnovabile, guadagnandoci. In Italia Retenergie ha aperto la strada al cambiamento nel 2008.

Keep it in the ground: una rivoluzione planetaria in cinque anni

Cinque anni fa, l'idea che investire in compagnie del settore dei combustibili fossili fosse moralmente o economicamente problematico era quasi sconosciuta. Poi, nei campus universitari degli Stati Uniti ha iniziato a prendere forma un'idea: è una follia etica ed economica spendere miliardi nell’estrazione di altro combustibile, posto che nelle riserve esistenti c'è più carbone, petrolio e gas di quanto ne possa essere bruciato mantenendo il cambiamento climatico sotto controllo.

Prendere coscienza della qualità dell’aria che respiriamo. Modificare i nostri stili di vita e di consumo per ridurre l’inquinamento atmosferico. Sollecitare con forza i decisori affinché privilegino l’energia da fonti rinnovabili in luogo delle fossili. Essere protagonisti attivi delle scelte che ci riguardano e opporsi a quelle che ci vedono contrari. Come vogliamo chiamare tutto questo? Sindrome Nimby, cittadinanza attiva, cittadinanza scientifica, cooperazione?

Monitoraggio e riduzione dell’inquinamento? Oggi esco con MONICA

ENEA ha chiamato MONICA la piattaforma con cui i cittadini possono partecipare al monitoraggio della qualità dell’aria che respirano. “Oggi esco con MONICA”: per identificare le aree maggiormente inquinate e scegliere percorsi alternativi; per dimostrare che effettivamente quando c’è una nave in porto o viaggio nella scia di un mezzo inquinante le emissioni sono maggiori; per essere più consapevole dell’ambiente in cui mi muovo e respiro e più disponibile ad adottare comportamenti virtuosi di mobilità e consumi sostenibili.

MONICA, il cui acronimo è “Monitoraggio Cooperativo della Qualità dell’Aria” è un sistema multisensoriale portatile a basso costo, che può essere facilmente montato su uno zaino o collegato al manubrio della bicicletta, e che attraverso un’applicazione per smartphone è in grado di affiancare le informazioni provenienti dalle centraline di monitoraggio installate in città.

Forse non tutti sanno che… il mondo assicurativo è molto variegato e non solo in termini di condizioni economiche più o meno vantaggiose che si possono spuntare. Come nascono le compagnie di assicurazione? Qual è il rapporto delle assicurazioni con la finanza? Quale tipo di assicurazione si può consigliare ai Soci di Retenergie, oltre naturalmente alla copertura di rischi correlabili all'impianto fotovoltaico?

Abbiamo chiesto a Elena Peverada - assistente di direzione di CAES, Consorzio Assicurativo Etico Solidale - di introdurci al mondo delle assicurazioni mettendo in evidenza le peculiarità di CAES. È il primo di una serie di articoli di promozione delle relazioni tra Retenergie e la Rete dell’Economia Solidale e più in generale con realtà affini alla nostra per valori, interessi e scopi. Con queste realtà abbiamo attivato convenzioni che proponiamo ai nostri Soci per il loro valore intrinseco e per rafforzare la Rete.