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Ci sono tre tipologie di azioni cooperative: azioni dei soci cooperatori, azioni dei soci sovventori e azioni di partecipazione cooperativa. I Soci Cooperatori per essere tali devono avere uno scambio formalizzato con la Cooperativa; in futuro sarà il contratto di fornitura di energia. Attualmente è prematuro in quanto dobbiamo ancora cominciare a produrre l’energie elettrica. In questa prima fase, quindi le modalità di rapporto di scambio mutualistico con la Cooperativa possono soltanto essere identificate in una forma di collaborazione lavorativa. Tutto ciò comporta la conseguenza che per adesso, e per un periodo di circa un anno, i soci cooperatori potranno essere essenzialmente persone che svolgono una attività all’interno della Cooperativa. La quota di adesione alla Cooperativa come socio cooperatore è stabilita in 50 euro. I Soci Sovventori sono tali in quanto il loro rapporto con la Cooperativa si identifica nell’apporto di una cifra finalizzata allo sviluppo di progetti specifici. Su questi soldi, ai soci sovventori viene riconosciuta per statuto una rivalutazione che può essere fino a 2 punti percentuali superiore a quella relativa al dividendo dei soci cooperatori, d’altro canto in assemblea il numero dei voti dei soci sovventori non può superare un terzo dei voti totali. Si è stabilito che il numero minimo di quote che essi possano sottoscrivere sia di 10, quindi la cifra minima per essere ammessi a socio sovventore è di 500 euro. Questa cifra deve essere versata interamente nell’arco di 5 mesi dalla data di sottoscrizione. Inoltre va legata ad un progetto di sviluppo definito dalla cooperativa. Le azioni di partecipazione cooperativa sono azioni che non danno diritto di voto ma hanno una connotazione esclusivamente orientata al risparmio del socio. Al socio spetta di diritto una remunerazione maggiore degli altri soci e una maggior tutela in caso di insolvenza della società. Necessitano di una serie di requisiti aggiuntivi rispetto alle altre due categorie per poter essere utilizzate in quanto connotano un'azione di raccolta di risparmio tra il pubblico. Al momento non è una categoria attivabile da parte della cooperativa, in quanto va fatta una previsione esplicita nello statuto.
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gli eventi
- 23.05.2010 Imperia
- 28.05.2010 Firenze
- 23.07.2010 - 24.07.2010 Sanremo
- 20.08.2010 - 21.08.2010 Bardineto (SV)
- 11.09.2011 Carmagnola
in evidenza
| incentivi fotovoltaici 2010 |
È stato approvato ieri da Camera e Senato, il disegno di legge 2266-B che, oltre a disciplinare alcune questioni su tematiche energetiche e connesse alle fonti rinnovabili, conferma lavalidità degli incentivi fotovoltaici 2010 per gli impianti con fine lavori entro 31 dicembre (Qualenergia, Più tempo disponibile per il conto energia 2010). I soggetti proprietari dell’impianto dovranno comunicare la fine dei lavori all’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) entro il 31 dicembre 2010. Questi impianti per poter usufruire delle tariffe incentivanti relative al 2010 dovranno però entrare in esercizio entro il 30 giugno 2011 (Art. 1-septies). |






